Adolescence è senza dubbio il titolo del momento: un nuovo crime-thriller in quattro episodi disponibile su Netflix. La serie racconta la terribile storia di Owen, un ragazzino di 11 anni accusato di aver brutalmente ucciso una sua coetanea. Ogni episodio è girato in piano sequenza, ovvero un’unica ripresa, che amplifica il tono drammatico della vicenda narrata. Ogni episodio segue il punto di vista di un personaggio, quindi già nella prima puntata si scopre la verità.
Ecco tutti i dettagli su questa serie imperdibile.
Indice dei contenuti
Adolescence, la serie tratta da una storia vera: la trama
La serie comincia con una scena molto forte: la polizia che fa irruzione nella casa della famiglia Miller. Eddie e Manda sono genitori di due figli, vivono in un bel quartiere e sono una famiglia per bene. La loro routine viene interrotta brutalmente: il figlio di 11 anni, Owen, è accusato di aver ucciso una sua coetanea. Il ragazzino nega persino di conoscerla, ma i video delle telecamere lo incastrano. Tra colloqui con gli avvocati e con la psicologa, il ragazzino continua a negare e il padre gli crede, anche dopo aver visto le riprese del figlio che commette l’atroce omicidio.
I detective cercano di avere informazioni dagli amici di Owen e dalle amiche della ragazzina, ma senza successo. In questa serie è centrale l’incapacità degli adulti e dei giovani di relazionarsi. Ai detective e alla psicologa serve una nuova guida per destreggiarsi tra la violenza in aumento e il mondo dei social. Sarà proprio il figlio del detective Bascombe, che ha qualche anno in più di Owen, a suggerire la giusta interpretazione dei messaggi che i ragazzini si scambiavano.
Ecco la storia vera che ha ispirato Adolescence
Adolescence non è l’adattamento di un caso di cronaca preciso, ma è ispirata alle vere statistiche di criminalità nei minori nel Regno Unito. Graham (autore e protagonista) ha dichiarato di essersi ispirato a una storia che aveva sentito: un ragazzo aveva presumibilmente accoltellato una ragazza. Lui e il regista si sono interrogati sull’escalation di crimini registrati, dove i colpevoli sono quasi sempre ragazzini ai danni delle loro coetanee. L’altro sceneggiatore, Thorne, ha raccontato che si sono parzialmente ispirati anche al romanzo “Cries Unheard: Why Children Kill” di Gitta Sereny che racconta la storia degli omicidi commessi alla fine degli anni ’60 da Mary Bell, una bambina di soli 11 anni.
Oltre a questi fatti di cronaca, quello che interessava a Graham era analizzare l’aspetto sociale dietro al crimine e le conseguenze sulla famiglia.
Adolescence: il cast
Ecco il cast della nuova serie Netflix diretta da Philip Barantini e ideata da Jack Thorne e Stephen Graham:
- Stephen Graham: Eddie Miller
- Owen Cooper: Jamie Miller
- Ashley Walters: DI Luke Bascombe
- Erin Doherty: Briony Ariston
- Faye Marsay: DS Misha Frank
- Christine Tremarco: Manda Miller
- Mark Stanley: Paul Barlow
- Kaine Davis: Ryan
- Jo Hartley: Mrs Fenumore
- Amélie Pease: Lisa Miller
- Austin Haynes: Fredo
- Lil Charva: Moray
- Elodie Grace Walker: Georgie
Il finale di Adolescence
Owen chiama il padre dalla prigione e gli dice di aver confessato: è lui il colpevole di quell’omicidio così crudele. La serie si conclude con le parole di Eddie, che ha preso consapevolezza di quello che è accaduto.
Sono le parole di un padre che per mesi aveva creduto nell’innocenza del figlio, anche se aveva visto il video dell’aggressione. Il padre si ritrova, il giorno del suo 50esimo compleanno, solo nella cameretta del figlio: stringe a sé un coniglietto di peluche e gli rimbocca le coperte dicendo:
“Mi dispiace ragazzo, avrei dovuto fare di meglio“
Il peluche è il simbolo dell’innocenza perduta di Owen, e Eddie si scusa per non essere stato all’altezza del suo ruolo di genitore. Scoppia a piangere, sapendo che il figlio non farà ritorno in quella cameretta molto presto.